La digestione è un processo che consiste nello spezzare le catene dei principi nutritivi contenute negli alimenti. Solo attraverso essa è possibile assimilare il cibo ottenendo energia. Anche la partecipazione a un evento culturale, è un momento di assimilazione e nutrimento che parte dai sensi e tocca la coscienza. L’arte come strumento multidisciplinare di osservazione e filtro della realtà dissesta la certezza, dona nuova luce alle nostre facoltà e fornisce, di fatto, nuova energia. Il rapporto tra un atto creativo e l’assimilazione del messaggio, non è sempre immediata e univoca per l’osservatore. Ci sono molti elementi, come tempo e memoria, che ostacolano la custodia dei processi artistici e culturali di cui siamo spettatori. Il disagio di perdere e di non cogliere i frammenti rilevanti e le sfumature di quei flussi, ci porta a indagare ulteriormente l’opera fruita: si avverte l’urgenza di sedimentare il senso del lavoro osservato, nella speranza di interiorizzarlo in maniera permanente. Il progetto è un esercizio di conversazione tra diverse discipline, nonché tra palco e platea, in cui il messaggio passa da un’emittente ad un ricevente e, come anelli di una catena, il ricevente interpreta il messaggio - a volte trasfigurandolo - per restituirlo a un nuovo pubblico. Seguendo il percorso inverso i nuovi osservatori possono risalire la catena giungendo all’opera originaria e, senza filtri né pregiudizi, abbandonarsi ad esso.
ESPOSTO COME EVENTO COLLATERALE DURANTE IL PHOTOVOGUE FESTIVAL 2023
In collaborazione con Luigi Notarnicola